Tutto ciò che c'è da sapere sui principali prodotti finanziari
La parola credito ha una serie di significati e derivati, i quali sono riportati sui dizionari, così elencati: 1 Il credere, l'essere creduto | Fiducia: dare credito alla parola o alla persona. 2 Buona reputazione, pubblica stima, essere considerato. 3 Diritto a una prestazione pecuniaria | Diritto a ottenere l'adempimento di una prestazione: avere | Somma di denaro alla quale si ha diritto: incassare un credito | Comprare, o vendere usufruendo di un credito, con pagamento dilazionato nel futuro. 4 Attività bancaria consistente nel dare denaro sottoforma di mutuo: istituto di credito.
Quindi “CREDITO” è una parola che circola principalmente negli ambienti bancari, finanziari, immobiliari ma anche in tutto il mondo commerciale.
Assieme al settore immobiliare, il settore creditizio/finanziario è il motore dell'economia e del commercio mondiale.
Può essere concessa una piccola dose di Credito senza Finalità, altresì, per acquisti rateali di beni immobiliari, mezzi di trasporto, piccoli e grandi beni durevoli come mobili ed elettrodomestici, ecc. e per ogni categoria finanziabile sono stati creati una serie di prodotti creditizi specifici, con limiti di credito proporzionati al reddito e al patrimonio, garanzia indispensabile, di ogni richiedente, e le principali forme sono contenute in due categorie: Finanza Straordinaria (Finanziamenti a Fondo Perduto, Finanziamenti a Tasso Agevolato, quindi Leggi Speciali per Fondi Regionali o Provinciali generalmente stanziati per quelle regioni sottosviluppate o per l’agricoltura e l’artigianato); Finanza Ordinaria (la più utilizzata), della quale, i prodotti più diffusi sono: mutuo, prestito personale, cessione del quinto, credito al consumo, credito revolving, leasing, factoring o sconto titoli.
IL MUTUO
Il Mutuo è una forma di finanziamento di medio/lunga durata (dai 10 ai 40 anni), esso viene utilizzato esclusivamente da istituti bancari per finanziare clientela privata per l'acquisto o ristrutturazione di immobili, per importi a partire da 35.000 euro fino a 500.000/1.000.000 di euro. Il mutuo viene concesso anche a imprese per acquisto o ristrutturazioni di immobili commerciali o per progetti di acquisto, ristrutturazione, migliorie dell'attività. Il Mutuo per le imprese può essere anche di importi superiori al milione di euro, ma con erogazione attenta alla solvibilità del cliente, cioè al suo reddito e/o al suo patrimonio. Per ottenerlo, quindi, è necessario avere un reddito adeguato, affidabile, derivante da un’attività solida (impresa attiva da almeno due anni); o da un posto di lavoro a tempo indeterminato; età compresa dai 18 ai 75 anni; se extracomunitario, purché residente con la sua famiglia in Italia, con reddito regolare da almeno due anni; ecc. Necessario inoltre, non essere iscritto nelle liste dei cattivi pagatori (centrali rischi come la CRIF o nel registro protesti), e ciò vale anche per gli eventuali garanti. Il rapporto rata/reddito da considerare è mediamente il 40%, cioè la rata massima che viene proposta dagli istituti di credito ai dipendenti o imprenditori che, ad esempio, guadagnano 2.000 euro al mese, è di 750/900 euro, e qualora fossero necessari più soldi per poter estinguere il mutuo, si programma un rimborso più lungo o si richiede un garante o coobbligato (es.: un coniuge o un genitore).
IL MUTUO AGEVOLATO (fondo perduto) è un'altra forma di finanziamento che viene concesso tramite leggi speciali, a discrezione della Banca d'Italia e del Governo in collaborazione delle Regioni, principalmente per agevolare lo sviluppo di nuovi progetti di impresa, favorire i giovani imprenditori, alle Regioni sottosviluppate.
Tutto ciò che c'è da sapere sui mutui
(Nei paragrafi a seguire indichiamo dettagliatamente tutto ciò che c’è da sapere sui mutui e sui finanziamenti in genere, anche per evitare imprevisti o spiacevoli sorprese per il cliente, è meglio conoscere ogni termine utilizzato, che potrebbe far riferimento ad un costo o ad una caratteristica la quale potrebbe variare la spesa che potrebbe risultare poi non conforme alle proprie aspettative.)
Accollo
Chi acquista una casa su cui è già stato accesso un mutuo (che non è stato estinto) si "accolla" l'onere di pagarne la quota residua alla banca. (torna su)
Ammortamento
è il piano di rimborso rateale del capitale ricevuto in prestito e degli interessi che si è impegnato a corrispondere alla banca chi ha acceso un mutuo. Dura tutto il periodo che serve per estinguere il mutuo gradualmente. (torna su)
Catasto
è l'ufficio dove sono custodite le mappe (dette per l' appunto catastali) sulle quali si trovano le planimetrie dei fabbricati e le mappe dei terreni. L'Ufficio è sito generalmente all'interno della sede Comunale. (torna su)
Cessione del credito
Lo dice stesso la parola. Fare attenzione ai contratti che possono avere la facoltà da parte della banca di cedere il mutuo a un terzo (è il caso, per esempio, di Banca di Roma). Potreste finire per trovarvi debitori nei confronti di una banca che non avete scelto e di cui non conoscete le condizioni contrattuali. (torna su)
Che cos'è un mutuo
Il mutuo è il principale contratto di prestito.Consiste nel trasferimento di una somma di denaro da un soggetto (mutuante) ad un altro soggetto (mutuatario), con assunzione da parte del mutuatario dell'obbligo di restituire al mutuante altrettanto denaro.Il contratto di mutuo si perfeziona con la consegna del denaro prestato al mutuatario, che ne diviene il proprietario.
Il mutuo di denaro è naturalmente a titolo oneroso. Salvo patto contrario, infatti, chi ha ricevuto in prestito una somma di denaro deve corrispondere gli interessi. La misura degli interessi è determinata dalle parti. Nell'ipotesi di interessi pattuiti in misura superiore a quella legale, vi è l'obbligo della forma scritta. Inoltre, esiste il divieto assoluto di pattuire interessi usurari.
Qualora le parti stabiliscano interessi in misura superiore a quella legale, essi saranno dovuti anche per il periodo di proroga del contratto stesso.
Tanto il mancato rispetto della forma scritta, nel caso di interessi superiori alla misura legale, quanto la pattuizione di interessi usurari, comportano la nullità dell'accordo e la riduzione dell'interesse nella misura legale. La nullità è però limitata al solo patto di interessi e non è estesa all'intero contratto.
Il mutuo ipotecario è disciplinato da particolari norme che determinano l'ammontare massimo dei finanziamenti ed altri aspetti propri di questo tipo di credito (detto anche credito fondiario).
Fino a pochi anni fa, il credito fondiario era esercitato da pochi Istituti di credito appositamente autorizzati, con esclusione di tutte le altre Banche.
In seguito a recenti innovazioni normative oggi tutte le Banche possono concedere mutui ipotecari. Questa situazione ha ampliato le possibilità di ottenere un finanziamento ed ha contribuito a semplificare procedure e modalità operative.
Per i mutui in particolare, si è passati da una normativa piuttosto rigida ed analitica, ad un'impostazione innovativa e snella. In linea di principio, un contratto di mutuo può essere concretizzato in qualsiasi forma contrattuale che realizzi l'esercizio del credito, quindi anche attraverso un rapporto di conto corrente. (torna su)
Compromesso
E' la promessa di vendita con cui venditore e acquirente si impegnano a concludere la compravendita che si realizzerà con il rogito notarile. Nonostante il suo nome, è un documento vincolante e va firmato con attenzione. (torna su)
Consegna di assegni
Pochi sanno che le banche che accordano il mutuo anche a non correntisti, al momento del rogito consegnano al mutuatario assegni circolari non trasferibili.
Fate bene attenzione a chi sono intestati: se lo sono a voi, invece che a chi vi vende la casa, dovete prima versarli sul vostro conto corrente e quindi saldare il venditore. In tal caso, controllate i giorni di valuta. (torna su)
Contratto
Il prestito finanziario è regolato da un contratto sottoscritto davanti al notaio tra la banca e la persona che lo richiede.
Ci sono due tipi di contratto:
unico: nel caso di finanziamento totale destinato all'acquisto di casa costruita;
doppio: nel caso di erogazioni multiple.
In questo ultimo caso si firma un contratto preliminare che rappresenta la promessa al finanziamento. I contratti successivi (detti anche definiti o di quietanza) vengono stipulati all'atto dell'erogazione delle somme e contengono le condizioni del mutuo.
Il preliminare, non contenendo le condizioni, viene anche detto contratto aperto. (torna su)
Detraibilità
Sono detraibili a fini Irpef: Gli interessi passivi pagati; Gli oneri accessori; Le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per mutui ipotecari contratti per l'acquisto dell'abitazione principale.
Per l'acquisto della prima casa il fisco prevede anche aliquote ridotte al 4% sull'imposta di registro, se si acquista da un privato, o sull'Iva, se si acquista da una società.
Inoltre le imposte ipotecarie e catastali sono determinate in 250,00 euro fisse. (torna su)
Estinzione anticipata
E' l'atto di pagamento contestuale di tutte le rate restanti del finanziamento in corso.
Si può richiedere l'estinzione anche contestualmente alla richiesta di un nuovo finanziamento. (torna su)
Frazionamento
E' il caso di un mutuo erogato dalla banca in più quote. E' un sistema di erogazione che riguarda grandi stabili costituiti da più unità abitative, in costruzione, ricostruzione o ristrutturazione. Il frazionamento può essere:
orizzontale: quando il mutuatario presenta un unico prospetto di suddivisione tra le varie unità abitative;
verticale: quando il mutuatario richiede erogazioni in diverse tipologie, in differenti valute, con diversi tipi di tasso (variabile e fisso), con diverse periodicità di rimborso (mensile, trimestrale e semestrale).
Questo tipo di frazionamento permette al costruttore di offrire agli acquirenti degli alloggi una più ampia scelta di accollo mutuo. (torna su)
Garanzie
La maggior parte delle banche concede un mutuo pari al massimo dell'80% del valore dell'immobile. Solo alcune sono disposte a concedere mutui fino al 100%, ma solo se potete offrire garanzie integrative, come per esempio un altro immobile da poter ipotecare, titoli di stato od obbligazioni da impegnare oppure una o più persone gradite alla banca (garanti o fidejussori) che garantiscano per voi.
Quando si chiede un mutuo si deve considerare la propria capacità di risparmio. In poche parole: il denaro prestato sarà tanto maggiore quanto è il vostro reddito. Oltre a quest'ultimo, la capacità di risparmio è legata ad altre variabili personali, come per esempio lo stato di famiglia, la presenza di figli, altri debiti in corso.
Cosa sono le garanzie aggiuntive?
A integrazione dell'ipoteca la banca può chiedere una garanzia supplementare come una fideiussione, pegno su titoli, polizza assicurativa. (torna su)
Gli Interessi
Bisogna sapere che sul contratto deve essere indicato il tasso del mutuo, con specificata l'eventuale distinzione fra tasso d'ingresso e tasso a regime e l'eventuale presenza di un periodo di preammortamento, cioè di un periodo tra l'erogazione del prestito e il versamento della prima rata. (torna su)
Il Costo di un mutuo
Il Costo non è limitato agli interessi del capitale. Infatti, il mutuatario è tenuto a corrispondere, oltre agli interessi pattuiti anche: le spese di istruttoria della pratica (l'istruttoria è la fase in cui la Banca compie tutti gli atti necessari a stabilire se il finanziamento debba o meno essere concesso) vagliare le capacità di credito del richiedente il mutuo, acquisire la documentazione necessaria, ecc. Il costo puo essere determinato in misura fissa oppure in misura percentuale; le spese di perizia (la perizia è effettuata da un tecnico di fiducia della Banca che accerta il valore dell'immobile ma soprattutto, che lo stesso non presenti anomalie o abusi edilizi, la spesa è mediamente di 180 Euro, da regolare direttamente con il perito); le spese notarili (comprendono gli onorari del notaio, da calcolarsi secondo appositi tariffari, e le imposte dovute allo Stato per l'attività contrattuale, in particolare l'iscrizione dell'ipoteca). Tali spese variano a seconda del tipo di atto, dell'importo dell'ipoteca e dell'ente erogante. Data la variabilità dei vari fattori è sempre opportuno richiedere uno specifico preventivo per i costi notarili; il costo dell'imposta sostitutiva (sostitutiva dell'imposta di registro, ipotecaria, catastale e bollo è richiesta nella misura dello 0,25% sull'importo erogato se l'ente erogante è una banca o una finanziaria parificata, altrimenti si paga l'intera imposta ipotecaria pari al 2%); i costi assicurativi (l'Assicurazione Incendio è richiesta obbligatoriamente ed il suo costo totale dipende dal valore dell'immobile e dall'importo e dalla durata del mutuo (torna su)
Ipoteca
E' la garanzia reale a favore dell'istituto di credito che grava sull'immobile fino a quando il debito non viene completamente estinto (torna su)
La Rata
Bisogna sapere che solitamente le banche concedono mutui le cui rate mensili sono pari a circa il 30% dello stipendio. Esempio su uno stipendio di 1200,00 mensili, la rata deve essere di circa 400,00.
Comunque uno stipendio non elevato, non è detto che comprometta a priori l'erogazione dell'importo desiderato: per avere quanto richiesto può essere sufficiente allungare i tempi di rimborso, oppure con l'integrazione del reddito di altro familiare (torna su)
Oneri accessori
Sono le spese da sostenere per accendere un mutuo e sono: istruttoria pratica, da pagare alla banca, la cui entità varia da istituto a istituto. Può trattarsi di un compenso fisso o proporzionale all'ammontare del prestito erogato o essere addirittura gratis (alcuni istituti di credito non chiedono alcuna somma di denaro per questo tipo di operazione); notarili, da pagare direttamente al notaio; perizia, da liquidare direttamente al tecnico che effettua la valutazione dell'immobile (se si tratta di un professionista esterno alla banca); imposta sostitutiva, dovuta alla banca nella misura dello 0,25% dell'importo erogato, ridotta allo 0,125% per le cooperative edilizie aventi i requisiti. (torna su)
Perizia
E' l'accertamento del reale valore di mercato dell'immobile. Viene effettuata da un tecnico (Perito). (torna su)
Più garanzie più denaro
La maggior parte delle banche concede un mutuo pari al massimo dell'80% del valore dell'immobile. Solo alcune sono disposte a concedere mutui fino al 100%, ma solo se potete offrire garanzie integrative, come per esempio un altro immobile da poter ipotecare, titoli di stato od obbligazioni da impegnare oppure una o più persone gradite alla banca (garanti o fidejussori) che garantiscano per voi.
Quando si chiede un mutuo si deve considerare la propria capacità di risparmio. In poche parole: il denaro prestato sarà tanto maggiore quanto è il vostro reddito. Oltre a quest'ultimo, la capacità di risparmio è legata ad altre variabili personali, come per esempio lo stato di famiglia, la presenza di figli, altri debiti in corso.
Cosa sono le garanzie aggiuntive?
A integrazione dell'ipoteca la banca può chiedere una garanzia supplementare come una fideiussione, pegno su titoli, polizza assicurativa. (torna su)
PreAmmortamento
E' il periodo che intercorre fra la data di erogazione del mutuo e la decorrenza della prima rata di ammortamento.
Durante questo periodo il mutuatario corrisponderà solo la quota interessi. (torna su)
Rinegoziazione
è la possibilità data ai mutuatari di trattare nuovamente le condizioni dei vecchi mutui gravati da tassi eccessivamente elevati. Secondo l accordo siglato in sede ABI tra le associazioni dei consumatori e alcuni istituti di credito, i vecchi mutui potranno essere rinegoziati, tramite una lettera di scambio tra mutuatario e banca, alle migliori condizioni di mercato vigenti a tasso variabile o fisso con durata corrispondente alla vita residua del mutuo oggetto di rinegoziazione. Nel caso di estinzione anticipata del vecchio mutuo è previsto un abbattimento del 50% dell'indennizzo contrattuale, con un massimo dell'1% sul capitale residuo; l'eliminazione delle spese di cancellazione dell'ipoteca e dei diritti di conteggio. Nel caso di contestuale accensione di un nuovo mutuo le spese di istruttoria dovranno essere contenute entro il limite di 350 mila lire, compresa l'eventuale perizia; l'imposta sostitutiva non dovrà superare lo 0,25% sull'importo erogato. Nel caso di estinzione e accensione di un nuovo mutuo è necessario l'atto notarile. (torna su)
Ritardato pagamento
sono definiti gli interessi in caso di mora, che presentano differenze anche notevoli tra banca e banca. Bisogna verificare che non siano previste clausole particolarmente penalizzanti. Comunque è sempre meglio prestare molta attentenzione nel programmarsi un mutuo che abbia rate consoni al proprio reddito, per poter così essere sempre puntuali nei pagamenti che, in caso contrario, comprometterebbero la propria posizione all'interno del circuito bancario per eventuali altre operazioni di prestito nel corso della vita. (torna su)
Risoluzione del Contratto
le banche prevedono solitamente lo scioglimento del contratto quando il cliente subisce protesti, riduce la propria consistenza patrimoniale oppure si scopre che alcune sue affermazioni non erano veritiere.
Questi motivi di risoluzione sono comuni; ce ne sono altri, propri di ciascuna banca, che è bene conoscere. (torna su)
Rogito
é l'atto d'acquisto ufficiale (passaggio di proprietà dell'immobile), il quale avviene in presenza del Notaio. (torna su)
Scelta dei tassi
La scelta tra i diversi tipi di tasso dipende dalla posizione del richiedente il mutuo e dalle sue personali conoscenze finanziarie. Esistono comunque dei criteri di massima che possono indirizzare la scelta.
Per chi è il Tasso Fisso? per chi vuole conoscere gli importi delle rate per tutta la durata del mutuo; per chi vuole conoscere l'ammontare complessivo del debito contratto; per chi vuole avere un reddito fisso; per chi prevede un'inflazione in crescita.
Per chi è il Tasso Variabile? per chi prevede un calo dell'inflazione e quindi del costo del denaro; per chi ha un reddito medio-alto;per chi è più propenso al rischio.
Per chi è il Tasso Misto? per chi sottoscrive un mutuo in un periodo di particolare incertezza sull'andamento futuro dei tassi;per chi preferisce non prendere subito una decisione definitiva sul tasso; per chi vuole poter adattare il tasso del mutuo alle future condizioni del mercato. (torna su)
Scelta della durata
Bisogna sapere che più un mutuo è breve e meno è costoso.
Supponiamo di avere uno stipendio mensile di 1700,00 Euro: nel caso di un mutuo decennale di 50.000,00 Euro, la banca applicherà verosibilmente un tasso variabile del 3,12%. Se per lo stesso importo stipuliamo un mutuo trentennale, la banca applicherà il tasso variabile del 4,09%. Nonostante i maggiori costi complessivi di un mutuo trentennale, può comunque essere preferibile avere una maggiore disponibilità economica nel breve termine e quindi versare una rata più bassa. Però in tal caso sono poche le banche che offrono questa opportunità. (torna su)
Scelta del mutuo
>Per scegliere il Mutuo più adatto alle proprie esigenze occorre considerare molte variabili, che possono incidere in modo significativo sul costo del mutuo e sul proprio bilancio familiare.
GlobalFin Franchising ti permette di ottenere tutte le informazioni che ti servono in modo chiaro, per aiutarti a scegliere il tuo mutuo nella maniera più corretta e più rispondente alle tue personali necessità, garantendoti cosi una soluzione personalizzata e sicura per l'acquisto della tua casa. (torna su)
Spread
è la maggiorazione che la banca addebita oltre al tasso di interesse calcolato sul parametro di riferimento. La maggiorazione oscilla di solito tra l'1 e il 2% su base annua (torna su)
Subingresso
è il subentro nella proprietà, nel possesso o nel godimento dell'immobile ipotecato.
Colui che a vario titolo (acquisto, eredità, donazione) dovesse subentrare ha l'obbligo di trasmettere alla banca copia dell'atto dove deve risultare anche la personale assunzione del mutuo esistente. (torna su)
Tasso d'Ingresso
Attenzione. In molti casi sui mutui indicizzati le banche applicano un tasso iniziale accattivante e inferiore alla media di mercato (il cosiddetto tasso d'ingesso).
E' un modo furbesco per farsi promozione e per attirare clienti.
La sorpresa arriva dopo la prima o la seconda rata, o nella migliore delle ipotesi dopo il primo anno, quando il tasso aumenta senza che ci siano motivazioni plausibili (come ad esempio potrebbe essere un aumento dei tassi di mercato).
Possiamo difenderci solo chiedendo tassativamente alla persona che si trova dietro lo sportello bancario l'illustrazione del tasso d'ingresso e tasso a regime, e in caso affermativo, quali sono i due tassi. Oppure richiedere il modello ESIS (prospetto informativo europeo). (torna su)
Tasso non in Euro
ai mutui il quale tasso non si riferisca ad una valuta diversa dall'euro.
Questo perché, se da una parte il tasso potrebbe essere conveniente, dall'altra si corre il rischio di subire perdite nel caso si verificasse una svalutazione dell'euro.
Un esempio nel passato: Molti mutuatari opzionarono mutui con riferimento all'ECU, si sono trovati in questi ultimi anni un residuo raddoppiato o addirittura triplicato.
Non conviene assolutamente sottoscrivere tali tipi di mutui per non perderne il controllo dei calcoli del piano di ammortamento (torna su)
CREDITO AL CONSUMO O PRESTITO PERSONALE
Credito al Consumo o Prestito Personale - Che cos’è?
Il credito al consumo o personale, sono prestiti concessi a individui che devono effettuare spese o acquistare prodotti o servizi per il consumo personale. Ci sono due tipi di prestiti:
I prestiti finalizzati e quelli non finalizzati:
a) Prestiti finalizzati: I prestiti finalizzati hanno la caratteristica che il creditore può verificare la destinazione del credito concesso. Questa avviene (ad esempio) tramite l'autorizzazione data dal debitore al creditore di versare la somma concessa direttamente al rivenditore del bene al cui acquisto è finalizzato il prestito.
b) Prestiti non finalizzati: I prestiti non finalizzati sono quelli che non viene richiesta alcuna verifica di destinazione. Nella maggior parte dei casi si tratta di prestiti erogati direttamente al debitore.
Il Prestito Personale è una forma di credito, generalmente senza finalità, quindi senza scopo, o meglio concesso senza motivare preventivamente la richiesta, anche se spesso, i moduli prestampati della domanda di finanziamento, richiedono il "motivo dell'acquisto".
Il Prestito Personale può avere una durata dai 12 ai 72 mesi, la rata (da rimborsare tramite RID, RI.BA., Bollettini Postali) viene stabilita, generalmente, calcolando il 35% o massimo 40% del reddito mensile (la percentuale deve comprendere eventuali altre rate di altri finanziamenti in corso di estinzione, cioè, se un cliente ha uno stipendio di 1000 euro ed ha già un prestito con rata di 100 euro, la nuova rata non potrà superare le 250). Chiaramente, anche con questa forma di finanziamento, come anche tutte le altre, viene sempre considerata l'età del richiedente, il reddito, lo storico nelle centrali rischi (cioè l'andamento di tutti gli eventuali movimenti finanziari del passato), movimenti bancari.
Spesso capita che il cliente (autonomo o dipendente o pensionato) ha il suo 35/40% parzialmente o totalmente impegnato da mutuo o altro prestito, in tal caso viene richiesto altro reddito personale o di famiglia (coobbligato), o il reddito di un socio, amico o familiare (l'eventuale garante), purché si raggiunga lo scopo.
A differenza di un mutuo o di una cessione del quinto, la documentazione necessaria per l'ottenimento del prestito è molto ridotta e, di conseguenza, l'istruttoria della pratica è più veloce (occupazione e reddito, sono le basi per iniziare la valutazione, appunto l'analisi del reddito e/o del datore di lavoro o tipo di attività degli autonomi), in seconda analisi, residenza o domicilio (può influire se di proprietà se con eventuale mutuo, o se in affitto e relativo canone), inoltre, risparmi con eventuali polizze, movimenti bancari e pagamenti utenze e/o regolarità dei pagamenti rateali, analisi dello stato di famiglia (il numero dei familiari).
Sono considerati in modo diverso gli autonomi dai dipendenti, e tra i dipendenti, quelli statali dai privati, e in alcuni casi viene fatta l'analisi del datore di lavoro (quando trattasi di società private), e ancora più rigido è il controllo sull'attività degli autonomi (gli avvocati, ad esempio, non sono facilmente finanziabili, mentre vari istituti di credito, già finanziano gli extracomunitari, ma se in regola con il permesso di soggiorno, in possesso di conto corrente e lavoro a tempo indeterminato).
Il Credito al Consumo, è invece finalizzato all'acquisto di beni durevoli, come l'auto, il motorino, il cellulare, il frigorifero, i mobili, ecc.. Viene concesso principalmente a privati con reddito certo, e gestito direttamente tramite i distributori “commercianti” convenzionati, che operano attraverso la rete Internet o Intranet, per segnalare il cliente e il bene da acquistare. Questo finanziamento viene liquidato direttamente all’esercente, il quale contestualmente consegna il bene acquistato, il quale sarà poi pagato a rate dal cliente.
Il Credito Revolving, (o ricaricabile) è un'altra forma di Prestito Personale o Credito al Consumo il quale viene concesso a privati e aziende con reddito certo, liquidato inizialmente, sottoforma di fido ricaricabile, in una CARTA DI CREDITO, utilizzabile presso gli sportelli ATP esterni per il prelievo di contante o direttamente alle casse dei super mercati durante gli acquisti. In entrambi i casi il cliente rimborsa i prelievi o la spesa a rate fisse mensili fino all’estinzione totale, oppure continua ad usufruirne fino al suo limite concesso. Infatti, il credito non è mai illimitato ma è orientato tra i 1500 e i 5000 euro a discrezione degli Istituti di Credito che la rilasciano. La Carta di Credito Revolving non va confusa con la Carta Revolving la quale non ha credito ma può contenere fino un determinato importo caricato dal cliente stesso o tramite Internet o tramite versamento agli sportelli bancari o postali, fino ad un limite massimo di 3000,00 euro al giorno.
Il Prestito Cambializzato o Fiduciario è un prodotto alternativo al prestito personale o credito al consumo ordinario. Esso si differenzia dal sistema di rimborso, che avviene tramite cambiali al posto del RID, RI.BA. o Bollettini Postali. Alcune finanziarie riservano tale prodotto a titolari di polizza vita, se accesa da almeno 3 anni, con capitale riscattabile e a dipendenti con garanzia sul TFR. La durata minima del prestito è di 36 mesi, massimo 120. Sono incluse nella rata: assicurazioni, spese di acquisto cambiali, spese registrazione contratti, istruttoria. I vantaggi del prestito cambializzato, è che l’istituto non controlla le centrali rischi e viene erogato anche in presenza di piccoli problemi di credito, ma per chi può offrire a garanzia la propria polizza vita riscattabile, se dipendente, può ottenere il prestito anche se protestato o pignorato, in questo caso, l'importo erogabile massimo corrisponde al valore riscattabile della polizza vita. Una possibilità di accesso al credito in più per gli autonomi o gli extracomunitari, purché in regola con il permesso di soggiorno, in possesso di conto corrente e lavoro a tempo indeterminato. (torna su)
LA CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO
La Cessione del Quinto è regolata dal Decreto Legge n. 80, aggiornato nel maggio 2005, quindi è un diritto del cittadino, se Dipendente o Pensionato. Ovviamente, come tutte le leggi, ci sono delle regole e in questo caso dei parametri di base, i quali non possono essere sormontati. I più basilari comprendono: il tetto massimo della rata (la quale non può essere superiore al "quinto dello stipendio/pensione"); la durata massima del finanziamento che è di 10 anni (120 rate mensili); il dipendente pubblico o statale deve essere assunto a tempo indeterminato, mentre il pensionato deve essere regolarmente iscritto all'istituto di previdenza INPDAP, INPS, IPOST, ecc., e non deve essere più anziano di 80 anni (a termine del finanziamento). Il dipendente di società o cooperativa deve essere assunto a tempo indeterminato da almeno 18 mesi e aver vincolato il proprio T.F.R. a garanzia; inoltre, il datore di lavoro privato deve avere un sufficiente capitale sociale, almeno 15 dipendenti e bilanci in ordine.
La cessione del quinto è chiamata anche "mutuo garantito", anche perché i dipendenti privati possono offrire a garanzia, appunto, la loro quota del T.F.R. da un lato, la solidità della loro amministrazione dall'altro. I dipendenti pubblici e statali possono garantire all'ente finanziario erogante la continuità del loro posto di lavoro e solidità del loro datore di lavoro, e i pensionati i loro Enti Previdenziali.
Doppia garanzia insomma, da un lato la busta paga o pensione, e la propria amministrazione dall'altra. Quest'ultima, rilascia l'atto di benestare, per l'operazione di finanziamento, autorizzando l'ente erogante a versare il finanziamento al dipendente, addebitando la rispettiva rata mensile dalla busta paga del dipendente e, versando detta rata, scorporata dallo stipendio, tramite RID bancario, a favore dell'ente erogante, per tutta la durata della Cessione del Quinto.
TUTTI I DIPENDENTI POSSONO ACCEDERE ALLA CESSIONE DEL QUINTO?
Purtroppo non tutti i dipendenti possono accedere a questa soluzione di credito, sono cedibili tutti i dipendenti statali e pubblici, i privati di aziende affidabili che hanno un buon capitale sociale, minimo 15/16 dipendenti e bilanci in ordine, mentre i dipendenti devono aver maturato almeno 18/24 mesi di TFR (che nel caso dei privati è indispensabile come garanzia). Appunto i privati, sono il vero problema, moltissimi di loro sono dipendenti di piccole ditte individuali o società SAS o SRL con meno di 10/15 dipendenti e pochissimo capitale sociale, il tutto non sufficiente per garantire agli enti eroganti il pagamento di tutte le rate mensili che le stesse amministrazioni gestiscono scorporandole dalle buste paga dei loro dipendenti, versandole di conseguenza tramite RID bancario. In un certo senso il fattore rischio da ragione alle banche, le piccole e giovani attività non durano più di due anni, le vecchie società sopravvivono "grazie ad una dose di evasione fiscale" e di conseguenza, dovendo esporre bilanci a zero, nei migliori dei casi, tutto ciò fa aumentare il "costo del rischio" che costringe l'ente erogante a respingere le richieste.
I dipendenti a tempo determinato non possono accedere alla cessione del quinto perché i loro contratti raramente superano i 3 anni di durata e perché ovviamente non hanno quasi mai sufficiente fondo TFR accumulato. (torna su)
IL LEASING
È un'operazione finanziaria con cui, un istituto finanziario o un intermediatore (concedente o locatore) iscritto nell'elenco generale dell'U.I.C. e delle Banca d'Italia, concede, contro pagamento di un canone periodico, ad un ad un altro soggetto (utilizzatore, locatario o conduttore) la disponibilità di un bene per un determinato periodo di tempo.
Il leasing che soddisfa le esigenze di privati, professionisti o imprese per l'acquisizione della disponibilità di beni necessari alla loro attività produttiva.
Il contratto di leasing prevede che un soggetto specializzato conceda in utilizzo, per un periodo di tempo prefissato, un bene mobile o immobile dietro il pagamento di un canone periodico.
Il leasing è quindi, per le imprese, la forma di finanziamento ideale per realizzare investimenti in diverse tipologie di beni, purché strutturali , un bene strumentale, un immobile, un mezzo targato, una imbarcazione, un arredo , all'attività dell'impresa stessa. Beni necessari o sfizi, a seconda delle proprie possibilità economiche e della qualifica di "azienda", "professionista" o "privato" perché il leasing che fino ad oggi guardava esclusivamente al cliente società, apre le porte al professionista e anche al privato , nella nuova formula del leasing personale: si stipula il contratto pagando un anticipo e si prende in affitto il bene; si pagano i canoni mensili per un periodo contrattuale pattuito e allo scadere del contratto si sceglie se riscattare l'oggetto dei propri desideri, comprandolo oppure restituirlo o sostituirlo, aprendo un nuovo contratto di leasing.
Vantaggi
Snellezza e flessibilità procedurale cui si aggiunge la competitività del leasing rispetto ad altri strumenti di credito a medio/lungo termine; quindi i vantaggi del leasing sono di natura finanziaria, operativa /gestionale e fiscale.
Vantaggi finanziari
- permette di finanziare l'intero valore del bene;
- non intacca la capacità di credito dell'azienda utilizzatrice;
- permette il frazionamento dell'IVA nei canoni periodici;
- offre la disponibilità del bene senza elevati esborsi iniziali.
Vantaggi operativo/gestionali
- consente all'impresa l'accesso al finanziamento in tempi rapidi e con modalità semplici;
- offre la possibilità di usufruire di uno sconto maggiore sul prezzo di acquisto che il fornitore riserva al cliente a fronte del pagamento a pronta cassa da parte della società di leasing;
- permette di personalizzare e di strutturare il contratto in relazione alle proprie necessità (in termini di durata, anticipo, periodicità dei canoni e valore finale di riscatto);
- consente all'azienda di accedere con tempistiche veloci alle principali leggi agevolate.
Vantaggi fiscali
- i canoni di leasing sono deducibili (sia per la quota capitale che per la quota interessi), in presenza di bene strumentale all'attività svolta
- è possibile anticipare la deduzione fiscale (soprattutto per il leasing immobiliare) poiché l'ammortamento del bene avviene in un numero di anni inferiore rispetto alla normativa civilistico - fiscale.
Meccanismo
L'utilizzatore individua un bene strumentale, un immobile, un mezzo targato, una imbarcazione, un arredo innovativo
Il canone di leasing
Può essere determinato con estrema flessibilità in funzione delle esigenze dell'utilizzatore. Può essere fisso o indicizzato, mensile, bimestrale o trimestrale. Può prevedere rate costanti o costruite "su misura" dell'esigenza dell'utilizzatore. Può essere impostato anche con un anticipo rilevante, il cosiddetto maxi canone iniziale.
Torniamo alla Definizione del prodotto
Con il contratto di leasing un soggetto (locatore o concedente) concede ad un altro (utilizzatore) il diritto di utilizzare un determinato bene a fronte del pagamento di un canone periodico. Alla scadenza del contratto è prevista per l'utilizzatore la facoltà di acquistare il bene stesso, previo l'esercizio dell'opzione di acquisto (comunemente chiamato riscatto: termine proprio di altra forma contrattuale tipica) con il pagamento di un prezzo (nel linguaggio comune prezzo di riscatto).
Il primo canone corrisposto dall'utilizzatore è sempre più frequentemente di entità maggiore rispetto ai successivi e per questo viene chiamato maxicanone iniziale. Il suo scopo è quello di ridurre i rischi di perdita del concedente in caso di insolvenza dell'utilizzatore: infatti, nel caso in cui in un determinato momento l'utilizzatore dovesse smettere di pagare i canoni, il locatore si riapproprierebbe del bene il cui valore di mercato sommato al maxicanone e ai canoni già corrisposti si presume superiore ai costi sostenuti dal locatore.
Per l'utilizzatore il contratto di leasing rientra nell'amministrazione straordinaria ed è una forma di locazione che può manifestarsi in tre modalità: leasing finanziario, leasing operativo e lease back.
Per il locatore è della massima importanza valutare il rischio bene dell'operazione, considerando la congruità di prezzo del bene, le sue caratteristiche di utilizzo e di profitto produttivo, la sua recuperabilità, la sua ricollocabilità sul mercato, il suo valore in caso di rientro anticipato dovuto ad insolvenza dell'utilizzatore e la sua rispondenza alle normative antinfortunistiche.
La valutazione del rischio bene e' un'operazione complessa e specializzata, in quanto si articola sulla base di moltissimi parametri, che fornisce indicazioni indispensabili per una valutazione realistica del rischio complessivo dell'operazione, anche a tutela dello stesso utilizzatore.
Leasing finanziario
Il leasing finanziario, più frequente, è contraddistinto dall’esistenza di un rapporto trilaterale in quanto vi intervengono tre soggetti:
il locatore, che svolge l’attività di intermediario finanziario;
l'utilizzatore (volgarmente definito conduttore: termine proprio di altra forma contrattuale tipica), che utilizza il bene;
il fornitore, cioè colui che fornisce al locatore il bene strumentale (o l'immobile) che sarà utilizzato dall'utilizzatore.
Il bene è scelto direttamente dall'utilizzatore presso il fornitore, con il quale determina le modalità della vendita al locatore; al termine del contratto, l'utilizzatore potrà acquisire la piena proprietà del bene esercitando l'opzione d'acquisto.
L'utilizzatore assume tutti i rischi e le responsabilità per l’uso del bene (ma ci sono delle limitazioni, specie in campo antinfortunistico in applicazione dell'articolo 6.2 del DLgs 626/94 come modificato dal DLgs 242/96).
Leasing operativo
Il leasing operativo viene offerto generalmente dallo stesso costruttore del bene costituente il bene del contratto e consiste in un rapporto bilaterale, coincidendo in questo caso le figure del fornitore e del locatore. Per questa forma di leasing solitamente non si hanno né trasferimenti dei rischi a carico del conduttore né previsione dell’opzione di riscatto.
Categorie
A seconda delle caratteristiche del bene oggetto del contratto si è soliti distinguere:
il leasing automobilistico (o targati) per autoveicoli e mezzi di trasporto targati
il leasing strumentale per macchine utensili, impianti tecnico-produttivi, attrezzature, arredi...
il leasing immobiliare per immobili (torna su)
LA FIDEJUSSIONE
La fidejussione (art. 1936 c.c.) è il contratto con il quale viene a costituirsi la garanzia personale di un terzo, che si obbliga verso il creditore a garantire l'adempimento del debitore. Anche se spesso ha natura accessoria rispetto ad un'obbligazione principale sorta tra creditore e debitore, tale contratto viene stipulato tra creditore e fidejussore, non essendo necessario che il debitore presti il proprio consenso. L'art. 1938 c.c., nella sua nuova formulazione, ha implicitamente consentito la cosiddetta fidejussione omnibus (quella concessa a garanzia di debiti indeterminati, presenti e futuri), aggiungendo che in questo caso il contratto debba prevedere l'importo massimo garantito.
Più semplicemente, la fidejussione è un servizio di garanzia che un soggetto “richiedente” Azienda, Ente o Privato, deve presentare a favore del “beneficiario”, appunto, Azienda, Ente o Privato, a copertura di rischi, come ad esempio: mancati pagamenti di canoni o affitti, danni a beni, fallimenti o truffe edilizie, noleggi, appalti e permute, ecc. È il beneficiario (noleggiatore, proprietario di immobile, committente di appalto, ecc.) che ne stabilisce le caratteristiche di copertura.
Principali operazioni che possono essere garantite
FIDEJUSSIONI PER GARANZIE DI CONTRATTO: Forniture di merci, beni e servizi, Appalti tra privati, Transazioni tra privati, Locazioni immobiliari e di aziende, Permute immobiliari, Vendite sulla carta di immobili, Franchising
CAUZIONI PER CONCESSIONI PUBBLICHE: Apertura di Agenzie di Viaggio e Turismo, Ricevitorie Totocalcio e Enalotto, Iscrizione all’Albo degli Spedizionieri, Raccolta e smaltimento rifiuti, Recupero ambientale delle cave, Anticipazione di contributi previsti a favore di paesi in via di sviluppo ad organizzazioni non governative
FIDEJUSSIONI PER CANCELLAZIONI IPOTECARIE: Garantiscono l’adempimento di formalità necessarie ad estinguere i gravami a seguito di frazionamento di mutui
FIDEJUSSIONI PER REVOCATORIA FALLIMENTARE: Garanzie accessorie a favore degli istituti di credito mutuanti per il rischio del mancato consolidamento dell’ipoteca nell’ipotesi di fallimento del mutuatario.
Garanzia dei rischi derivanti da revocatoria fallimentare ed ordinaria successiva a compravendita di immobili.
CAUZIONI GIUDIZIALI: Provvedimenti cautelari, Sospensioni di esecuzioni, Revoche di sequestri conservativi, Concessioni per provvedimenti di urgenza e di provvisoria esecutività di decreti ingiuntivi opposti, Garanzie per l’ottenimento dei provvedimenti giudiziali per i quali sia prevista cauzione dal codice di Procedura Civile, Garanzie per concordati preventivi
CAUZIONI PER LA LEGGE BUCALOSSI: Garantiscono gli adempimenti conseguenti al rilascio di concessioni edilizie
CAUZIONI PER URBANIZZAZIONI: Garantiscono gli adempimenti degli oneri derivanti da convenzioni per opere di urbanizzazione primaria.
CAUZIONI PER APPALTI: Cauzioni Definitive – Garantiscono la buona esecuzione dell’appalto. Cauzioni per anticipazioni – Garantiscono il rientro delle anticipazioni concesse all’Appaltatore. Cauzioni per svincolo ritenute a garanzia e revisione prezzi – Consentono all’Appaltatore di svincolare anticipatamente sia a lavori ultimati che in corso d’opera gli importi trattenuti a maggiore garanzia dell’esatto adempimento del contratto sia sull’importo lavori originario che su quello stabilito per revisione prezzi.(torna su)
IL factoring (SCONTO FATTURE, SCONTO TITOLI)
Il servizio:
Il factoring è una composizione personalizzabile di servizi, gode di un inquadramento giuridico che lo disciplina, si affianca all'impresa e al debitore e fa da ponte; aiuta l'impresa sul piano gestionale e nei rapporti con il cliente: la solleva da attività costose. Il pagamento del servizio di factoring è basato su una commissione e, qualora sia previsto un anticipo dei crediti, su interessi. Il factoring consente di calcolare i vantaggi e prendere decisioni a ragion veduta.
LE COMPONENTI:
Il factoring è una composizione di diversi servizi: Amministrazione, gestione e incasso dei crediti. Assistenza legale nella fase di recupero dei crediti. Valutazione dell'affidabilità della clientela. Garanzia del buon fine delle operazioni. Anticipo dei crediti prima della relativa scadenza.
Descrizione Tecnica:
PRO SOLUTO DOMESTICO: COSA E': Trasferimento, dal fornitore al Factor, del rischio di insolvenza commerciale del debitore. A COSA SERVE: Garantire il pagamento delle insolvenze a data certa - Coprire il rischio al 100% - Coprire l'insolvenza - Fornire informazioni sui debitori - Gestire i debitori. A CHI SERVE: Aziende che producono o commercializzano beni e/o servizi.
PRO SOLUTO IMPORT/EXPORT DIRETTO: COSA E' Trasferimento, dal fornitore al Factor,del rischio di insolvenza commerciale del debitore. A COSA SERVE: Garantire il pagamento delle insolvenze a data certa - Coprire il rischio al 100% - Coprire l'insolvenza - Fornire informazioni sui debitori - Gestire i debitori A CHI SERVE: Aziende importatrici e/o esportatrici di beni e/o servizi di buon contenuto qualitativo con clientela export di valido livello.
PRO SOLVENDO IMPORT/EXPORT DIRETTO: COSA E': Gestione del credito commerciale. A COSA SERVE: Gestire i debitori - Valutare i debitori - Fornire assistenza legale - Anticipare il corrispettivo delle cessioni di credito. A CHI SERVE: Aziende con un numero ristretto di debitori di elevato standing e con valore medio di fattura elevato.
PRO SOLVENDO DOMESTICO: COSA E': Gestione e finanziamento di crediti commerciali. A COSA SERVE: Gestire i debitori - Valutare i debitori - Fornire assistenza legale - Anticipare il corrispettivo delle cessioni di credito. A CHI SERVE: Aziende industriali e commerciali che intrattengono rapporti di fornitura con clientela continuativa.
PRO SOLVENDO DOMESTICO RATEALE: COSA E': Gestione ed eventuale credito commerciale derivante da vendite con modalità di pagamento rateizzato. A COSA SERVE: Gestire debitori - Ottenere anticipazioni - Ottimizzare gli incassi - Recuperare crediti da debitori morosi. A CHI SERVE: Aziende produttive e/o commerciali che vendono, con modalità di pagamento rateizzato, ad un elevato numero di compratori prevalentemente privati.(torna su)